Infuriano le polemiche sulla ricetta elettronica

03/08/2012

Con il decreto del 2 luglio 2012 e in riferimento all'attuazione in ambito regionale delle disposizioni di cui al DPCM 26 marzo 2008, concernenti la trasmissione telematica dei dati delle ricette a carico del SSN da parte dei medici prescrittori, si è chiusa la sperimentazione della ricetta elettronica e si prevede che nelle sei Regioni prese in esame, il sistema vada  a regime  secondo il seguente calendario:

  • Regione Veneto, Marche e Sicilia, dal 30 giugno 2012;
  • Regione Lazio, dal 30 settembre 2012;
  • Regione Friuli Venezia Giulia, dal 31 ottobre 2012;
  • Regione Umbria, dal 31 dicembre 2012;

Lo SNAMI (il sindacato nazionale autonomo medici italiani) nella persona del Presidente Nazionale Angelo Testa, ha contestato il valore dell'iniziativa dichiarando che non è vero che il decreto garantisce la dematerializzazione della ricetta poiché bisogna continuare a stampare un promemoria cartaceo in A4. Testa ha anche sottolineato le file d'attesa negli ambulatori per i sistemi che vanno in tilt con conseguente rallentamento dell'attività clinica.

In particolare il nocciolo della questione è in un provvedimento, inserito nel Decreto, che prevede sanzioni (decurtazione dell'1,15% del compenso mensile) per i medici che non riusciranno ad emettere in formato elettronico almeno l'80% delle ricette.

Il segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo punta invece il dito contro l’ultimo ostacolo: il provvedimento sulla prescrizione dei farmaci inserito nel Decreto sulla spending review, infatti, rischia di bloccare totalmente il sistema della ricetta on line che non è stato pensato per la prescrizione del principio attivo, ma solo del farmaco