Dematerializzazione in sanità

14/05/2012

“Dematerializzazione dei documenti e revisione dei processi in sanità", in questa categoria l’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha vinto il premio nazionale per il progetto, giunto alla terza edizione, "Nuovi modelli organizzativi sui processi dematerializzati" nell'ambito di un concorso indetto dall'"Osservatorio Ict - Information and Communication Technology" in sanità.

Il progetto, avviato già dal 2006, consiste nella digitalizzazione dei documenti cartacei e nell'introduzione della firma digitale e interessa  la documentazione clinica prodotta dal dipartimento di diagnostica per Immagini. Fino ad oggi sono circa un milione i referti dematerializzati e, dal 2010, si è aggiunta la gestione dematerializzata dei referti (quasi 80.000) del Pronto Soccorso con la firma digitale.

Lo scorso anno l’Usl ha esteso il servizio alla maggior parte della documentazione clinica ed ha introdotto la firma digitale remota “Hsm”, un ulteriore servizio accessibile in rete. L’Usl è stata premiata per il peculiare approccio ai processi di dematerializzazione che fa coincidere lo sviluppo degli aspetti tecnologici con quello degli aspetti organizzativi finalizzati per definire, in maniera chiara e condivisa, i ruoli e le responsabilità.

Inoltre il modello di riferimento utilizzato per la revisione organizzativa coniuga gli aspetti archivistici e normativi e l’impegno di tutti gli attori aziendali interessati ha favorito il buon funzionamento e l’efficacia della firma digitale remota.