Bracciali identificativi all EOC
Dall’inizio di quest’anno in tutti gli istituti dell’EOC, acuti e di riabilitazione, i pazienti sono tenuti ad indossare il braccialetto identificativo. Il provvedimento riguarda i pazienti degenti nei diversi reparti e quelli dell’Ospedale di giorno. Il braccialetto, con nome, cognome, data di nascita, sesso viene emesso al momento del disbrigo delle pratiche d’ammissione ed applicato da un infermiere che verifica verbalmente con il paziente la correttezza dei dati stampati; sarà poi rimosso al momento della dimissione. Il personale controlla il braccialetto in modo sistematico prima di qualsiasi esame od intervento. La procedura adottata dall’Ente Ospedaliero Cantonale è quella indicata dalle organizzazioni internazionali che si occupano di sanità ed è destinata a migliorare ulteriormente la sicurezza del paziente durante il suo percorso diagnostico-terapeutico all’interno della struttura.
Nella medicina ospedaliera moderna accade sovente che più attività complesse debbano essere svolte velocemente e, a volte, contemporaneamente; durante la loro permanenza, anche se breve, i pazienti sono spesso trasferiti da un settore all’altro dell’ospedale. In questo contesto, in cui si muove un elevato numero di persone, il rischio di confusione non è da sottovalutare,
malgrado gli operatori sanitari agiscano con la massima attenzione e professionalità.
La prassi sinora in atto negli ospedali dell’EOC prevede che al paziente si chiedano attivamente le generalità prima di qualsiasi atto, quale l’intervento invasivo, la presa di sangue, la somministrazione di farmaci. Vedendosi interpellato più volte, il paziente può sviluppare un sentimento di insicurezza verso la struttura, mentre i sanitari, per evitare tale situazione, possono omettere l’identificazione attiva e ripetuta del paziente. Il braccialetto, indossato durante l’intera degenza, esclude queste dinamiche perché il paziente è sempre riconoscibile, senza possibilità di errore da parte dei curanti, anche quando egli sia confuso o non consapevole (interventi operatori).
Prima dell’applicazione del braccialetto l’infermiere verifica con il paziente i dati anagrafici riportati e gli spiega i motivi di sicurezza legati al dispositivo. Se il paziente non è vigile o è disorientato a causa delle condizioni di salute la procedura di identificazione viene eseguita coinvolgendo un famigliare o un accompagnatore.
I pazienti tenuti ad indossare il braccialetto sono circa 80 mila compresi coloro che entrano al mattino e sono dimessi ancora in giornata (ospedale di giorno); sono esclusi dal provvedimento coloro che si presentano per una visita ambulatoriale o per un determinato esame; essi sono sottoposti alla normale prassi di identificazione.
I pazienti, in generale, hanno avuto finora un atteggiamento positivo verso questa novità grazie anche al dialogo con il personale curante. L’importanza di indossare il braccialetto è spiegata in un opuscolo, distribuito insieme ad altre informazioni al momento dell’ammissione. Negli ospedali sono pure stati appesi dei poster in diversi luoghi di transito.
Le organizzazioni internazionali che si occupano della sicurezza e della qualità nelle strutture di cura, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), raccomandano l’utilizzo di questo dispositivo per i pazienti degenti, al fine di evitare gli errori di identificazione, che possono portare anche a gravi conseguenze.
ticinonews.ch
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